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E-RIHS: una nuova infrastruttura di ricerca per il patrimonio

E-RIHS

Lo European Research Infrastructure for Heritage Science (E-RIHS) è un progetto paneuropeo che si prefigge di sostenere la ricerca sull’interpretazione, la conservazione, la documentazione e la gestione del patrimonio. Il progetto metterà a disposizione della comunità di ricerca in ambito interdisciplinare risorse strumentali e servizi altamente avanzati per promuovere la conoscenza e la conservazione del patrimonio globale.

Varato nel marzo scorso ad Amsterdam, l’E-RIHS è stato integrato nella Roadmap ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructure) 2016 con lo scopo di dare impulso all’innovazione sociale e culturale. Attualmente, 18 Paesi europei sono membri fondatori e firmatari dell’E-RIHS, altri dieci Paesi sono stati identificati come potenziali membri sostenitori e 80 istituti di ricerca operano nell’ambito del suo network. Si prevede di estendere la partecipazione anche a istituzioni non europee. Il processo verrà sviluppato nei prossimi cinque anni.

L’ICCROM è stato invitato a dare il suo contributo all’E-RIHS promuovendo la portata globale del network E-RIHS tramite i suoi Stati membri stabilendo partnership strategiche a livello internazionale e intergovernativo per potenziare il network stesso e favorendo la misurazione degli indicatori di performance e delle statistiche di settore.

L’E-RIHS si occuperà del patrimonio culturale e naturale – collezioni, edifici, siti archeologici, patrimonio digitale e immateriale – e della messa in atto di sistemi di informazione aperti per agevolare la collaborazione a livello mondiale. Grazie alle sue risorse strumentali, le comunità di ricerca potranno usufruire di un accesso coordinato e semplificato alle infrastrutture distribuite e portare avanti la loro ricerca sulle scienze del patrimonio tramite un approccio integrato. Tra i servizi forniti, l’E-RIHS offrirà l’accesso a una vasta gamma di metodologie, dati, strumenti e infrastrutture scientifiche all’avanguardia e la formazione all’uso di tali strumenti, nonché una piattaforma di partecipazione pubblica e l’accesso agli archivi per la conservazione, l’analisi e l’interpretazione standardizzate dei dati.