Centro internazionale di studi
per la conservazione ed il
restauro dei beni culturali
29a Assemblea Generale dell’ICCROM

29a Assemblea Generale dell’ICCROM

Comunicato stampa

I rappresentanti di 134 Paesi si incontrano a Roma per discutere sulla Tutela del Patrimonio Culturale Mondiale

GA XXIX

I delegati di 134 Stati membri si incontreranno a Roma in occasione della 29a Assemblea Generale dell’ICCROM (Centro Internazionale per lo Studio della Conservazione e Restauro dei Beni Culturali) dal 18 al 20 novembre 2015, per discutere sui futuri orientamenti dell’organizzazione. La 29a Assemblea Generale avrà luogo in un momento in cui sul patrimonio e sulle comunità continuano a imperversare conflitti e calamità naturali. L’ICCROM, creato sessant’anni fa dall’UNESCO, condivide metodologie e prassi per la tutela del patrimonio culturale, un elemento essenziale per la pace e lo sviluppo. Nel deplorare i recenti attacchi intenzionali nei confronti del patrimonio, originati da guerre e conflitti, la comunità ICCROM sarà presente il 15 novembre alla cerimonia organizzata dalla Sezione italiana del movimento “Religions for Peace”, per commemorare Khaled al-Assad, esperto del patrimonio di Palmira.

L’ICCROM vuole onorare e elogiare gli Stati membri particolarmente attivi, riconoscendo i loro sforzi per la cura del patrimonio ovunque nel mondo. Gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato un partenariato con l’ICCROM per la creazione di un centro per il patrimonio arabo. In occasione della 29a Assemblea Generale dell’ICCROM, l’Accordo di sede ICCROM-ATHAR, recentemente siglato, sarà ratificato in presenza della Delegazione degli Emirati, guidata dal dottor Mohammed Khamis Al Muhairi, Direttore Generale del National Council of Tourism and Antiquities (Consiglio Nazionale del Turismo e delle Antichità). L’accordo prevede una contribuzione volontaria di 7,8 milioni di euro, la prima di questa entità. L’ICCROM richiama l’attenzione sull’importanza delle contribuzioni volontarie, che consentono all’ICCROM di continuare a eseguire il proprio mandato in tutto il mondo. Il generoso sostegno finanziario degli Emirati Arabi Uniti è inteso a favore del Centro ICCROM-ATHAR, che ha sede a Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti (EAU), e che collaborerà con gli Stati membri in quella regione per individuare le possibili soluzioni da adottare per tutelare il patrimonio del mondo arabo attualmente a rischio.

L’ICCROM intende altresì onorare e ringraziare i numerosi Stati membri di altre regioni del mondo, che hanno offerto contribuzioni sostanziali, che aiutano l’ICCROM prendersi cura e a servire la sua sempre più vasta comunità globale. Numerosi Stati membri, istituzioni e professionisti hanno contribuito generosamente al progresso della conservazione, anche al di là dei propri confini e mandati. Questi paesi sono il Giappone, il Messico, la Norvegia, la Repubblica popolare cinese, la Repubblica di Corea, e altre Nazioni alle quali l’ICCROM desidera esprimere la propria gratitudine.

Per consentire all’ICCROM di reagire prontamente nelle situazioni di crisi sempre più frequenti, come il recente terremoto del maggio 2015 in Nepal, il Centro sta alimentando un fondo di emergenza destinato a una formazione ad-hoc particolarmente centrata sulla capacità di reagire alle catastrofi, e ad altre azioni necessarie in caso di calamità. Eventuali contribuzioni volontarie degli Stati membri saranno molto apprezzate. La 29a Assemblea Generale sarà per l’ICCROM un’occasione per salutare il ritorno della Federazione Russa. La Federazione Russa vanta musei e siti culturali di rilevanza mondiale, tra cui il Museo dell’Ermitage, il Museo di Stato Pushkin, la Galleria Tretyakov e, sul territorio russo, 26 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Questo importante nuovo Stato membro offre all’ICCROM maggiori opportunità per nuovi programmi e attività che andranno a beneficio di quella regione e del resto del mondo.

I Delegati all’Assemblea Generale di quest’anno intendono inoltre di riflettere sulle lezioni apprese dalle calamità naturali del passato, e sul crescente impatto dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale. Le varie discussioni faranno da specchio alla Conferenza di Parigi 2015 (“21a sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici”, 30 novembre – 11 dicembre 2015). Il discorso di apertura di Jerry Velasquez, Direttore di Advocacy and Outreach presso l’United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNISDR), illustrerà come i cambiamenti climatici rappresentino una sorta di volano che va ad alimentare l’intensità e la violenza delle calamità naturali. La domanda è: quali strategie intendono adottare le principali organizzazioni per un’azione coordinata a tutela del patrimonio culturale mondiale.

Questo incontro celebrerà anche l’assegnazione del prestigioso Premio ICCROM, che quest’anno sarà consegnato ad un esperto africano, da lungo tempo nostro collega presso l’ICCROM. Il dottor Webber Ndoro, Direttore dell’African World Heritage Fund (AWHF) e Associate Research Fellow presso l’Università di Città del Capo, Sud Africa, contribuisce da molto tempo alla diffusione e allo sviluppo dei temi della conservazione in Africa. Il Premio ICCROM è conferito a persone che hanno contribuito in misura significativa allo sviluppo di questa istituzione e ottenuto risultati particolari nel campo della conservazione, della tutela e del restauro del patrimonio culturale.

La 29a Assemblea Generale dell’ICCROM avrà luogo presso la sede della FAO (Food and Agriculture Organization), Viale delle Terme di Caracalla, Roma, Italia, dal 18 al 20 novembre, 2015.

#culturecannotwait
#iccromga


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