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Risultati del convegno ospitato dal Museo Louvre-Lens

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RICOSTRUZIONE POST-CONFLITTO DELLE CITTÀ STORICHE, MUSEO LOUVRE-LENS, 20 – 21 GENNAIO 2017

Louvre-lens

Si è svolto a Lens (Francia), dal 20 al 21 gennaio 2017 un convegno speciale sulla ricostruzione post-conflitto delle città storiche, organizzato dall’ICCROM, il Museo Louvre-Lens e l’Institut du monde arabe a Tourcoing.

Durante i due giorni di convegno, vari esperti si sono riuniti per discutere il lavoro svolto dalle organizzazioni internazionali per la ricostruzione post-conflitto delle città storiche, presentando lo stato degli sviluppi teorici in questo ambito e discutendo diversi studi di casi in Europa e in Medio Oriente, per trarre insegnamenti potenzialmente utili per il futuro.

Al termine della prima giornata, i partecipanti hanno valutato l’impatto giuridico, politico ed economico degli interventi di ricostruzione, mentre la seconda giornata si è concentrata sul ruolo e le attività dei donatori e delle agenzie per lo sviluppo nel finanziamento dei progetti di ricostruzione post-conflitto.

Al termine del convegno, l’Assemblea ha potuto trarre conclusioni e indicare spunti di riflessione, nonché delle misure concrete da intraprendere a breve termine.

Palmyra, Temple of Bel © DR
Palmyra, Temple of Bel © DR

Poiché il convegno verteva sulla ricostruzione post-conflitto delle città storiche, le discussioni si sono incentrate sui conflitti armati, sia nazionali che internazionali, e sul concetto di città storiche come complesso urbano e omogeneo. Il convegno ha constatato che la ricostruzione post-conflitto non dovrebbe limitarsi a uno o più monumenti storici o siti archeologici isolati, come Palmira o il Krak dei Cavalieri. Tali siti non richiedono le stesse misure o precauzioni, né pongono le stesse problematiche dal punto di vista sociale, urbano ed economico, come la ricostruzione post-conflitto di un’intera città storica come Aleppo.

Un primo passo importante nella ricostruzione post-conflitto consiste nel giungere a una visione globale sulla situazione attuale, attraverso una valutazione preliminare e la messa in discussione di strumenti, compresi quelle giuridici, che sono stati applicati inutilmente fino a oggi. La finalità è di garantire che il progetto di ricostruzione venga svolto in modo sostenibile, con piani specifici e mirati per ogni fase, prima, durante e dopo la fase di ricostruzione.

Le presentazioni, osservazioni e commenti espressi durante i brevi momenti di discussione hanno portato a varie conclusioni:

  • La ricostruzione post-conflitto delle città storiche si articola in tre fasi: pre-conflitto (prevenzione), durante il conflitto (protezione) e post-conflitto (manutenzione, sostenibilità, riappropriazione).
  • La ricostruzione post-conflitto delle città storiche deve essere oggetto di una cooperazione efficace a tutti i livelli.
  • Il patrimonio culturale deve essere situato nel suo contesto sociale, economico politico e ambientale, secondo i principi di gestione integrata del patrimonio.
  • È necessario evitare la fretta e prendere il tempo necessario per riflettere, consultarsi, valutare e ponderare gli interessi.
  • Qualsiasi impegno rivolto verso un processo di pace deve includere la protezione del patrimonio culturale nella sua agenda.
  • L’assistenza allo sviluppo non deve più essere limitata ai tradizionali settori della cooperazione per lo sviluppo, e deve comprendere gradualmente il settore della protezione del patrimonio culturale.

Aleppo, the Omeyyad Mosque, 2013 ©UNESCO / Ron Van Oers
Aleppo, the Omeyyad Mosque, 2013 ©UNESCO / Ron Van Oers

Al termine del convegno sono stati concordati una serie di interventi a breve termine, compreso lo sviluppo di strumenti di documentazione efficaci per il lavoro sul campo. Gli atti del convegno saranno pubblicati e le raccomandazioni che sono emerse dalle discussioni saranno redatte e condivise con i donatori e le agenzie per lo sviluppo.

Tra le principali organizzazioni internazionali che hanno partecipato al convegno figurano: l’AKTC (Aga Khan Trust for Culture), l’ALECSO (Organizzazione Araba per l’Educazione, le Scienze e la Cultura ), l’ICOMOS (Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti), l’IRCICA (Centro di Ricerca sulla Storia, Arte e Cultura Islamica), l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), l’UNESCO (Organizzazione Culturale Scientifica e Educativa delle Nazioni Unite) e la Banca Mondiale.